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SETTORI DI RICERCA
26 Marzo 2012 |
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Biotecnologie
Gli organismi probiotici
Gli organismi probiotici
Nel tratto gastrointestinale vivono centinaia di specie batteriche che
costituiscono vere e proprie comunità batteriche con funzioni integrate e
complementari tanto che il "corpo" batterico intestinale, date le sue
dimensioni e le numerose funzioni che svolge, può essere assimilato ad un vero
e proprio organo o ad un complesso ecosistema. L'attività della flora
gastrointestinale è essenziale non solo per il buon funzionamento
dell'intestino, ma anche per rafforzare le naturali difese
dell'organismo contro l'invasione di batteri e germi patogeni. Ad esempio
l'elevata produzione di acido lattico e di acido acetico prodotta dal
Bifidobacterium bifidus determina un abbassamento del pH nel lume
intestinale, favorendo la crescita dei soli batteri resistenti a queste
condizioni, come i lattobacilli. Inoltre i batteri probiotici contenuti negli
alimenti producono sia sostanze antimicrobiche ad azione battericida verso
particolari specie batteriche patogene sia sostanze in grado di controllare
la crescita di microrganismi patogeni e di conseguenza di limitare il
rilascio delle loro tossine. I microrganismi probiotici hanno la capacità di
aderire alle pareti intestinali e in tal modo competono con i germi patogeni la
cui sopravvivenza è legata, anche per loro, all'adesione alle mucose
gastrointestinali.
E' stato accertato che i microrganismi probiotici possiedono attività
infiammatorie nei confronti delle infezioni gastrointestinali croniche,
svolgendo un'attività immunostimolante come nel caso del Bacillus clausii che è
in grado di stimolare la produzione di molecole coinvolte nella risposta
immunitaria, come gli interferoni e numerosi altri anticorpi della famiglia
delle immunoglobuline di tipo A. Nell'insieme i microrganismi probiotici sono
in grado di portare all'organismo benefici nutrizionali, possiedono attività
antimicrobica, antivirale e anti-cancerogena. E' stato scientificamente
riscontrato che sono in grado di controllare il diabete, la vaginite, le
infezioni urinarie, la carie, la costipazione, gli avvelenamenti, le radiazioni
ed anche le malattie autoimmunitarie. Riducono il colesterolo presente negli
alimenti grazie alle loro proprietà metabolizzanti, producono benefici
effetti sulle attività epatiche, della tiroide e trovano positivi riscontri
nella cura delle infezioni delle vie respiratorie e di alcune forme di allergie
alimentari e di dermatiti.
La microflora gastrointestinale può essere alterata con conseguente perdita delle sue proprietà funzionali da alterazioni ambientali, dallo stress fisico ed emozionale, da cattive abitudini alimentari, da repentini cambiamenti della dieta o da cattiva digestione, da farmaci ad azione antibiotica e pillola anticoncezionale, da vaccinazioni, da infezioni ed anche da acqua trattata con cloro o fluoro. La microflora intestinale si può ripristinare addizionando nella dieta microrganismi probiotici i soli che permettano di superare la disbiosi, e restituire all'intero organismo le funzionalità gastrointestinali.
Gli organismi probiotici furono studiati all'inizio del secolo scorso, per
merito del premio Nobel Ilya Ilyich Mechnikov (Charkov, 16 maggio 1845 -
Parigi, 16 luglio 1916), uno scienziato russo che ebbe l'intuizione di
collegare la straordinaria longevità dei contadini bulgari al loro consumo di
prodotti della fermentazione del latte. Le sue tesi secondo le quali i
microrganismi che costituivano la flora intestinale, risentivano
dell'assunzione di alcuni alimenti ed in particolare, variando la dieta era
possibile aumentare la quantità di microrganismi presenti nell'intestino e
utili all'organismo per rimpiazzare quelli patogeni, non vennero accolte
favorevolmente dalla comunità scientifica, ma poi alle iniziali resistenze
seguì il consenso e la ricerca sui probiotici si intensificò per tutto il
secolo. Fu poi alla fine del secolo scorso, anni novanta, che venne proposta
la definizione di probiotico che letteralmente significa "a favore della
vita", dal greco "pro bios", in opposizione ad antibiotico, "contro
la vita". Dunque per probiotico si intende "un supplemento dietetico a base
di microbi vivi che conferisce un effetto benefico all'organismo ospite,
migliorando l'equilibrio microbico intestinale.".I probiotici, oltre ad esercitare un effetto benefico sull'organismo, devono rispondere ad altre caratteristiche per risultare efficaci: non essere patogeni, né tossici; essere in grado di sopravvivere nel canale digerente e rimanere vitali durante il periodo di conservazione industriale e domestica dell'alimento che li contiene al fine di svolgere le loro funzioni di miglioramento dei processi digestivi e di aumentare le resistenze naturali nei confronti delle infezioni intestinali. indietro |
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