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Ultimo aggiornamento
10 Settembre 2012


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Gli organismi probiotici


Nel tratto gastrointestinale vivono centinaia di specie batteriche che costituiscono vere e proprie comunità batteriche con funzioni integrate e complementari tanto che il "corpo" batterico intestinale, date le sue dimensioni e le numerose funzioni che svolge, può essere assimilato ad un vero e proprio organo o ad un complesso ecosistema. L'attività della flora gastrointestinale è essenziale non solo per il buon funzionamento dell'intestino, ma anche per rafforzare le naturali difese dell'organismo contro l'invasione di batteri e germi patogeni. Ad esempio l'elevata produzione di acido lattico e di acido acetico prodotta dal Bifidobacterium bifidus determina un abbassamento del pH nel lume intestinale, favorendo la crescita dei soli batteri resistenti a queste condizioni, come i lattobacilli. Inoltre i batteri probiotici contenuti negli alimenti producono sia sostanze antimicrobiche ad azione battericida verso particolari specie batteriche patogene sia sostanze in grado di controllare la crescita di microrganismi patogeni e di conseguenza di limitare il rilascio delle loro tossine. I microrganismi probiotici hanno la capacità di aderire alle pareti intestinali e in tal modo competono con i germi patogeni la cui sopravvivenza è legata, anche per loro, all'adesione alle mucose gastrointestinali.

E' stato accertato che i microrganismi probiotici possiedono attività infiammatorie nei confronti delle infezioni gastrointestinali croniche, svolgendo un'attività immunostimolante come nel caso del Bacillus clausii che è in grado di stimolare la produzione di molecole coinvolte nella risposta immunitaria, come gli interferoni e numerosi altri anticorpi della famiglia delle immunoglobuline di tipo A. Nell'insieme i microrganismi probiotici sono in grado di portare all'organismo benefici nutrizionali, possiedono attività antimicrobica, antivirale e anti-cancerogena. E' stato scientificamente riscontrato che sono in grado di controllare il diabete, la vaginite, le infezioni urinarie, la carie, la costipazione, gli avvelenamenti, le radiazioni ed anche le malattie autoimmunitarie. Riducono il colesterolo presente negli alimenti grazie alle loro proprietà metabolizzanti, producono benefici effetti sulle attività epatiche, della tiroide e trovano positivi riscontri nella cura delle infezioni delle vie respiratorie e di alcune forme di allergie alimentari e di dermatiti.

La microflora gastrointestinale può essere alterata con conseguente perdita delle sue proprietà funzionali da alterazioni ambientali, dallo stress fisico ed emozionale, da cattive abitudini alimentari, da repentini cambiamenti della dieta o da cattiva digestione, da farmaci ad azione antibiotica e pillola anticoncezionale, da vaccinazioni, da infezioni ed anche da acqua trattata con cloro o fluoro. La microflora intestinale si può ripristinare addizionando nella dieta microrganismi probiotici i soli che permettano di superare la disbiosi, e restituire all'intero organismo le funzionalità gastrointestinali.

Gli organismi probiotici furono studiati all'inizio del secolo scorso, per merito del premio Nobel Ilya Ilyich Mechnikov (Charkov, 16 maggio 1845 - Parigi, 16 luglio 1916), uno scienziato russo che ebbe l'intuizione di collegare la straordinaria longevità dei contadini bulgari al loro consumo di prodotti della fermentazione del latte. Le sue tesi secondo le quali i microrganismi che costituivano la flora intestinale, risentivano dell'assunzione di alcuni alimenti ed in particolare, variando la dieta era possibile aumentare la quantità di microrganismi presenti nell'intestino e utili all'organismo per rimpiazzare quelli patogeni, non vennero accolte favorevolmente dalla comunità scientifica, ma poi alle iniziali resistenze seguì il consenso e la ricerca sui probiotici si intensificò per tutto il secolo. Fu poi alla fine del secolo scorso, anni novanta, che venne proposta la definizione di probiotico che letteralmente significa "a favore della vita", dal greco "pro bios", in opposizione ad antibiotico, "contro la vita". Dunque per probiotico si intende "un supplemento dietetico a base di microbi vivi che conferisce un effetto benefico all'organismo ospite, migliorando l'equilibrio microbico intestinale.".

I probiotici, oltre ad esercitare un effetto benefico sull'organismo, devono rispondere ad altre caratteristiche per risultare efficaci: non essere patogeni, né tossici; essere in grado di sopravvivere nel canale digerente e rimanere vitali durante il periodo di conservazione industriale e domestica dell'alimento che li contiene al fine di svolgere le loro funzioni di miglioramento dei processi digestivi e di aumentare le resistenze naturali nei confronti delle infezioni intestinali.
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