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Ultimo aggiornamento
10 Settembre 2012


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Farmacologia e medicina, per la produzione di prodotti diagnostici e medicinali



Introduzione

La medicina, la chimico-farmaceutica e la diagnostica costituiscono un panorama quanto mai vasto e complesso sul quale convergono le più attuali e più ambiziose sfide per il prossimo futuro.

Oggi il settore "chimico-farmaceutico", sotto la spinta delle biotecnologie, è sottoposto ad una rapida conversione alla "farmacogenetica", cioè allo studio e alle applicazioni delle basi genetiche delle differenze di risposta ai farmaci che permetterà di progettare farmaci e trattamenti personalizzati per ogni paziente, stilati sul suo profilo genetico con riduzione degli effetti collaterali tipici dei farmaci convenzionali, orientandosi direttamente alla causa della patologia. La nuova scienza della bioingegneria si profila come l'integrazione funzionale tra il biotico e l'abiotico con obiettivo lo studio di diversi materiali concepiti per interfacciarsi con i sistemi biologici per valutare, dare supporto o sostituire tessuti, organi o funzioni del corpo umano. Possono servire per le più disparate applicazioni mediche, come ad esempio impianti per la ricostruzione di tessuti, sviluppo di strumentazione chirurgica, incapsulamento di cellule animali per scopi terapeutici (riduzione del rigetto immunologico), sistemi interni di rilascio controllato di farmaci. La strada alla fantascienza per la realizzazione dell'uomo bionico sembra ad alcuni assai vicina, di fatto la ricerca biotech in questo campo è e deve essere molto controllata e sottoposta ai più rigidi principi di etica comportamentale.


Biotecnologie per la salute

La costante ricerca di prodotti medicinali trova nelle biotecnologie il massimo dell'espressione. Ricordiamo, ad esempio, l'insulina prodotta per via transgenica inserendo i geni umani codificanti per l'insulina in un batterio, l'Escherichia coli, che fu il primo organismo transgenico prodotto dall'uomo (1980). L'insulina, una sostanza indispensabile ai malati di diabete, prima della scoperta della nuova tecnica di produzione veniva estratta dal pancreas di suini e di bovini e spesso era rigettata dal paziente, contrariamente a quella transgenica che essendo umana è perfettamente tollerata. Al successo dell'insulina seguì quello dell'ormone della crescita o somatotropina per la cura di alcune forme di nanismo, gli interferoni che servono per combattere virus per far regredire tumori, gli antibiotici e i vaccini su scala industriale per difenderci dagli agenti patogeni e dalle allergie ed ancora i prodotti diagnostici volti ad individuare malattie infettive o genetiche.

Il settore diagnostico con le biotecnologie ha visto realizzati spettacolari successi. Anche chi non è direttamente coinvolto nel campo scientifico avverte l'importanza che ha conquistato la diagnostica. La diagnosi precoce e specifica è infatti diventata di fondamentale importanza per ogni tipo di patologia, soprattutto per quelle complesse come ad esempio i tumori, il cui insorgere non è necessariamente ascrivibile ad unica causa scatenante, ma è dovuto ad una delicata combinazione di fattori ambientali e genetici. L'applicazione delle biotecnologie in questo campo sta portando allo sviluppo di metodiche molecolari sempre più accurate e meno invasive per l'identificazione di un particolare stato patologico. L'obiettivo è di ottenere una migliore definizione della diagnosi, avendo quindi la possibilità di attuare trattamenti medici mirati e personalizzati, con consistente calo di eventuali effetti collaterali. Si otterrebbe così una sensibile riduzione del numero di esami da sostenere da parte del paziente, con minore stress da parte sua ed un consistente vantaggio economico per il settore socio-sanitario.


Le nuove frontiere

La terapia genica è forse il settore più avveniristico per l'applicazione delle biotecnologie: alla terapia genica sono affidate le grandi speranze per la guarigione delle malattie del secolo. Essa si basa sul trasferimento di geni per prevenire o curare una malattia. Nel caso delle malattie genetiche, in cui un gene è difettoso o assente, la terapia genica consiste essenzialmente nel trasferire la versione funzionante del gene nell'organismo del paziente in modo da rimediare al difetto. Per la terapia dei tumori invece alcuni geni potranno essere trasferiti nelle cellule tumorali in modo da causare la morte delle cellule che li ricevono o di bloccare il meccanismo alterato che causa la malattia. L'idea di base della terapia genica è semplice, tuttavia la sua realizzazione è assai difficoltosa e al di là dell'entusiasmo, dobbiamo riscontrare che non sono stati ancora conseguiti risultati significativi, anche se le numerose ricerche e sperimentazioni in corso porteranno nei prossimi anni buone speranze per la guarigione della distrofia muscolare, della fibrosi cistica, dell'emofilia, del diabete, delle malattie metaboliche, delle anomalie fisiologiche, delle neoplasie, delle malattie metaboliche, cardiovascolari e neurodegenerative.