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Ultimo aggiornamento
3 Febbraio 2012
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Ricerche
Settore Diagnostico
Farmacologia e medicina, per la produzione di prodotti diagnostici
e medicinali

Introduzione
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La medicina, la chimico-farmaceutica e la diagnostica costituiscono un
panorama quanto mai vasto e complesso sul quale convergono le più
attuali e più ambiziose sfide per il prossimo futuro.
Oggi il settore "chimico-farmaceutico", sotto la spinta delle
biotecnologie, è sottoposto ad una rapida conversione alla
"farmacogenetica", cioè allo studio e alle applicazioni delle basi genetiche delle
differenze di risposta ai farmaci che permetterà di progettare farmaci e
trattamenti personalizzati per ogni paziente, stilati sul suo profilo
genetico con riduzione degli effetti collaterali tipici dei farmaci
convenzionali, orientandosi direttamente alla causa della patologia.
La nuova scienza della bioingegneria si profila come l'integrazione
funzionale tra il biotico e l'abiotico con obiettivo lo studio di
diversi materiali concepiti per interfacciarsi con i sistemi biologici
per valutare, dare supporto o sostituire tessuti, organi o funzioni del
corpo umano. Possono servire per le più disparate applicazioni mediche,
come ad esempio impianti per la ricostruzione di tessuti, sviluppo di
strumentazione chirurgica, incapsulamento di cellule animali per scopi
terapeutici (riduzione del rigetto immunologico), sistemi interni di
rilascio controllato di farmaci. La strada alla fantascienza per la
realizzazione dell'uomo bionico sembra ad alcuni assai vicina, di fatto
la ricerca biotech in questo campo è e deve essere molto controllata e
sottoposta ai più rigidi principi di etica comportamentale.
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Biotecnologie per la salute
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La costante ricerca di prodotti medicinali trova nelle biotecnologie il
massimo dell'espressione. Ricordiamo, ad esempio, l'insulina prodotta
per via transgenica inserendo i geni umani codificanti per l'insulina in
un batterio, l'Escherichia coli, che fu il primo organismo transgenico
prodotto dall'uomo (1980). L'insulina, una sostanza indispensabile ai
malati di diabete, prima della scoperta della nuova tecnica di
produzione veniva estratta dal pancreas di suini e di bovini e spesso
era rigettata dal paziente, contrariamente a quella transgenica che
essendo umana è perfettamente tollerata. Al successo dell'insulina seguì
quello dell'ormone della crescita o somatotropina per la cura di alcune
forme di nanismo, gli interferoni che servono per combattere virus per
far regredire tumori, gli antibiotici e i vaccini su scala industriale
per difenderci dagli agenti patogeni e dalle allergie ed ancora i
prodotti diagnostici volti ad individuare malattie infettive o
genetiche.
Il settore diagnostico con le biotecnologie ha visto realizzati
spettacolari successi. Anche chi non è direttamente coinvolto nel campo
scientifico avverte l'importanza che ha conquistato la diagnostica. La
diagnosi precoce e specifica è infatti diventata di fondamentale
importanza per ogni tipo di patologia, soprattutto per quelle complesse
come ad esempio i tumori, il cui insorgere non è necessariamente
ascrivibile ad unica causa scatenante, ma è dovuto ad una delicata
combinazione di fattori ambientali e genetici. L'applicazione delle
biotecnologie in questo campo sta portando allo sviluppo di metodiche
molecolari sempre più accurate e meno invasive per l'identificazione di
un particolare stato patologico. L'obiettivo è di ottenere una migliore
definizione della diagnosi, avendo quindi la possibilità di attuare
trattamenti medici mirati e personalizzati, con consistente calo di
eventuali effetti collaterali. Si otterrebbe così una sensibile
riduzione del numero di esami da sostenere da parte del paziente, con
minore stress da parte sua ed un consistente vantaggio economico per il
settore socio-sanitario.
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Le nuove frontiere
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La terapia genica è forse il settore più avveniristico per
l'applicazione delle biotecnologie: alla terapia genica sono affidate le
grandi speranze per la guarigione delle malattie del secolo. Essa si
basa sul trasferimento di geni per prevenire o curare una malattia. Nel
caso delle malattie genetiche, in cui un gene è difettoso o assente, la
terapia genica consiste essenzialmente nel trasferire la versione
funzionante del gene nell'organismo del paziente in modo da rimediare al
difetto. Per la terapia dei tumori invece alcuni geni potranno essere
trasferiti nelle cellule tumorali in modo da causare la morte delle
cellule che li ricevono o di bloccare il meccanismo alterato che causa
la malattia. L'idea di base della terapia genica è semplice, tuttavia la
sua realizzazione è assai difficoltosa e al di là dell'entusiasmo,
dobbiamo riscontrare che non sono stati ancora conseguiti risultati
significativi, anche se le numerose ricerche e sperimentazioni in corso
porteranno nei prossimi anni buone speranze per la guarigione della
distrofia muscolare, della fibrosi cistica, dell'emofilia, del diabete,
delle malattie metaboliche, delle anomalie fisiologiche, delle
neoplasie, delle malattie metaboliche, cardiovascolari e
neurodegenerative.
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