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Ultimo aggiornamento
10 Settembre 2012


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Diagnostica per il controllo delle neoplasie: la ricerca




Negli ultimi anni si è assistito a un aumento del numero di tumori, ma anche a una diminuzione della mortalità, attribuibile soprattutto a un'informazione più adeguata, alla diagnosi precoce e ai miglioramenti nel campo della terapia. Abbiamo osservato come le neoplasie siano il prodotto di una serie di fattori concomitanti che tradotti in linguaggio molecolare attengono all'espressione di numerosissimi prodotti genici e che sono proprio questi prodotti i responsabili dei disordini fìsiometabolici della cellula. L'identificazione dei trascritti genici di questi prodotti rappresenta l'essenzialità della prognosi e poggia sull'analisi dell'espressione genica su larga scala resa possibile dalla messa a punto della tecnologia del DNA microarray. Il fine è l'identificazione di nuovi marker molecolari che siano in grado di segnalare la comparsa di prodotti genici anomali e quindi spie di un non corretto funzionamento fìsiometabolico. I marker oggi disponibili sono dei trascritti genici che appartengono a diverse classi funzionali; geni con un provato o presunto coinvolgimento in meccanismi fondamentali sia allo sviluppo del tumore (apoptosi, regolazione ciclo cellulare, traduzione del segnale), che alla progressione dello stesso (molecole di adesione, fattori di crescita, regolatori trascrizionali). Il lavoro di ricerca realizzato dall'ATI n° 17 di Azione Biotech 1 con il progetto "Identificazione e validazione di nuovi marker molecolari utili nella gestione clinica del paziente oncologico" si è basato sull'ampliamento della base dei trascritti che è stato condotto ponendo a confronto campioni tumorali e campioni di riferimento. In termini molto semplici la presenza o assenza di prodotti genici nelle due classi campionate doveva indicare l'esistenza di una diversità a livello molecolare equivalente allo stato neoplastico del tessuto. In realtà questi confronti risultano assai complessi e possono essere risolti con il concorso di appropriate analisi statistiche gestite da potenti software. I risultati ottenuti nella presente ricerca hanno permesso di valutare le variazioni di espressione e la loro correlazione con gli stadi di progressione tumorale. Sono stati rilevati 730 geni con variazioni trascrizionali significative e indicative dello stato di progressione tumorale nel carcinoma del colon-retto e tra questi sono stati identificati ben 40 geni il cui livello di espressione può essere utilizzato come indicatore predittivo del potenziale metastatico del tumore.

Questa parte della ricerca deve essere perfezionata con un maggior numero di osservazioni al fine di validare i marker scoperti e di immetterli nel circuito della diagnostica medica, fornendo così utili indicazioni per l'individuazione più precisa delle caratteristiche cliniche dei tumori. Il lavoro di ricerca è proseguito con l'identificazione di geni associati con il potenziale metastatico mediante lo studio del profilo trascrizionale di tumori gastrici. Anche in questo caso è stato possibile di identificare 40 geni con variazioni trascrizionali che discriminano tra i due gruppi di campioni tumorali e di riferimento. Ulteriori ricerche comparative condotte su tessuti di individui sottoposti a chemioterapia pre-operatoria e post-operatoria hanno permesso di acquisire una serie importantissima di risultati dove i polimorfismi molecolari risultano essere di rilevante interesse farmaeogenetico e l'instabilità del DNA microsatellitare è associata alle variazioni trascrizionali specifiche delle neoplasie. Tutto questo offre un quadro quanto mai promettente sulle potenzialità diagnostiche di questi approcci. Le tematiche affrontate dal progetto sono in linea con i più recenti studi e pubblicazioni nell'ambito delle patologie complesse come quelle oncologiche e risultano di grande attualità. I promettenti risultati ottenuti permettono di aprire porte ad ulteriori studi ed approfondimenti, che potranno dare un importante contributo al passaggio dalle tecniche e metodologie scientifiche di ultima generazione alla realtà clinica della pratica terapeutica.
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