
SETTORI DI RICERCA
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Ultimo aggiornamento
3 Febbraio 2012
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Azione BioTech della Regione Veneto
per l'avanzamento delle ricerche innovative nei settori
Agro-alimentare, Ambientale, Chimico-Farmaceutico e Diagnostico
 Introduzione |  | Il settore
delle biotecnologie ricopre un'importanza strategica enorme,
rappresentando uno degli assi portanti del mondo economico
imprenditoriale e scientifico per il prossimo futuro. Questo è
facilmente deducibile anche dalla lettura del principale strumento a
disposizione dell'Unione Europea per il finanziamento della ricerca, il
Settimo Programma Quadro che, tra le nove aree tematiche fondamentali
per lo sviluppo dell'Unione indica anche quella delle biotecnologie. Le
biotecnologie possono avere interessanti ricadute industriali in quanto
rispondono ad alcuni parametri che sembrano "...adeguarsi in modo
perfetto alle esigenze del nostro sistema economico: modesta
intensità di capitali all'avvio, limitati consumi energetici,
forte assorbimento di mano d'opera acculturata, minime esigenze in
termini di logistica distributiva, ridotto impatto ambientale una volta
rispettati i vincoli di lavorazione protetta..." (rapporto della
fondazione Rosselli 2004) ed ancora interessante appare la definizione
data alle piccole imprese biotecnologiche di ricerca che vengono
definite "...come imprese local-for-global, in quanto fortemente
legate alle caratteristiche ed alle specificità del contesto in
cui sono nate e si sono sviluppate, ma con una prospettiva di mercato di
tipo globale per la vendita dei propri prodotti, modello che combacia
perfettamente con le caratteristiche e con le dimensioni delle imprese
presenti nella realtà veneta." |
L'Azione BioTech |
| In quest'ottica, da qualche tempo la
Regione Veneto ha mostrato un significativo interesse verso il settore
biotech dando così corpo ad una serie di obiettivi finalizzati a
consolidare e sviluppare il know-how esistente sia in ambito
universitario che imprenditoriale. In tal senso sono state attivate
opportune azioni formative in questo settore e iniziative finalizzate a
valorizzare imprese e prodotti frutto della competenza locale e ad
elevare il livello delle conoscenze, dell'efficienza e della
competitività delle imprese coinvolte direttamente o
indirettamente in campo biotecnologico. Nello specifico dopo un corso di
formazione nell'ambito delle biotecnologie, tenutosi nel 2003-2004, a
cui parteciparono allievi provenienti da aziende e centri interessati
all'applicazione delle biotecnologie per fini produttivi, prende il via
l'iniziativa Azione BioTech che la Giunta Regionale affida per la
realizzazione alla sede di Padova del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR). Nelle attività sono coinvolti, oltre al CNR (sede di
Padova) in qualità di soggetto attuatore che gestisce e coordina
le attività di ricerca, e all'Istituto di Ingegneria Biomedica
(CNR-ISIB) che ne ha assunto il ruolo di capofila, anche tre delle
quattro Università presenti sul territorio regionale
(Università degli Studi di Padova, Università degli Studi
di Venezia e Università degli Studi di Verona) ed alcune altre
Università nazionali ove sono presenti i centri di eccellenza
necessari allo sviluppo delle ricerche proposte.
L'iniziativa della Regione Veneto, partita nel 2004 ed oggi alla sua
quinta edizione, è finanziata sia attraverso fondi propri (legge
regionale n.9 del 2005) che con l'attivazione dei fondi nazionali per
gli interventi nelle aree sottoutilizzate del Veneto gestiti dal CIPE
per le annualità 2004, 2005, 2006. La componente più
significativa nell'utilizzo dei fondi CIPE è stata che per la
gestione degli stessi è stato sottoscritto un Accordo di
Programma Quadro (APQ) tra i due Ministeri coinvolti (MFE e MUR) e la
Regione del Veneto nell'ambito del quale sono state definite linee guida
e modalità operative particolarmente innovative per il
finanziamento di attività di ricerca dedicate ai settori ritenuti
più promettenti per lo sviluppo socio economico del territorio
regionale tra cui appunto quello delle biotecnologie. Nello specifico i
documenti di riferimento richiamano la filosofia che sottende
l'interesse della Regione Veneto per il settore biotecnologico e viene
fatto esplicito riferimento "...alle potenzialità che questo
tipo di disciplina ha nell'introdurre elementi di innovazione in
numerosi settori come quello della salute umana ed animale,
dell'agricoltura, dell'ambiente, della zootecnia, dell'energia, della
chimica ed altri ancora alle biotecnologie un ruolo trainante a fini
economici, produttivi, occupazionali e di sviluppo per l'area
regionale." Di fatto l'intera iniziativa Azione Biotech si ispira a
queste indicazioni che stanno prendendo corpo, nell'arco temporale di 5
anni (2004-2009) attraverso l'attuazione delle 64 linee di ricerca gia
sviluppate e/o in corso di realizzazione e che vedono coinvolte circa un
centinaio di piccole imprese e tutti i centri di ricerca del territorio
che direttamente o indirettamente si occupano di biotecnologie.
Infatti va sottolineato che l'iniziativa ha dato origine a forti
interazioni tra il mondo universitario e delle aziende nei campi di
ricerca identificati e ritenuti di interesse strategico: Agrolimentare,
Ambientale, Chimico-Farmaceutico, Diagnostico. Le azioni di ricerca sono
supervisionate da un Comitato Tecnico Scientifico opportunamente
incaricato dalla Regione Veneto che è impegnato non solo a
valutare la congruità delle proposte stesse ma, ove necessario, a
intervenire nella fase di attuazione monitorando le attività e
suggerendo, anche attraverso il diretto coinvolgimento di esperti di
settore, strumenti e metodologie idonee a concretizzare le
attività di ricerca proposte. Dal punto di vista organizzativo, le
fasi operative si avviano con la costituzione di specifiche Associazioni
Temporanee d'Impresa (ATI) tra i centri di ricerca pubblici e privati
idonei allo sviluppo della ricerca ed aziende del territorio operanti
nel settore delle biotecnologie o potenzialmente interessate
all'acquisizione di metodologie biotecnologiche per lo sviluppo e
l'innovazione nei loro processi e prodotti. Come già evidenziato,
Azione Biotech è oggi alla sua V edizione attraverso la
realizzazione delle cinque iniziative specifiche (Azione Biotech I, II,
IIbis, III e IIIbis) che coprono un arco temporale di cinque anni (2004-
2009) ed impegnano circa dodici milioni di euro per la concreta
realizzazione di 64 linee di ricerca, un osservatorio dedicato al
settore biotecnologico ed entro breve un master specialistico.
| L'osservatorio | | Accanto
all'Azione BioTech si sta ora sviluppando il Centro di Informazioni e
Monitoraggio delle Biotecnologie (CIM- Biotech) il cui obiettivo
principale è il sostegno delle vocazioni del territorio, il
sostegno alle competenze ed alle azioni utili per la prevista
realizzazione di un centro d'eccellenza veneto nel campo delle
biotecnologie. Il CIM intende identificare, monitorare e gestire in modo
razionale e continuativo il consistente volume di informazioni in campo
biotecnologico. I dati vengono rilevati direttamente ed indirettamente e
collegati al settore delle biotecnologie e successivamente resi
facilmente accessibili agli utenti: gli enti pubblici e privati che si
occupano di ricerca in ambito biotecnologico; le istituzioni e le
amministrazioni pubbliche; gli operatori economici e i cittadini che
intendono approfondire e migliorare le loro conoscenze nel campo delle
biotecnologie. Contestualmente sul portale di Azione Biotech
verrà istituito un forum al fine di agevolare l'interazione tra
cittadini e comunità scientifica nella convinzione che la
comunicazione della scienza deve realizzarsi nella forma di un dialogo,
e non più come trasmissione unidirezionale e che questo tipo di
scambio possa abbattere alcune delle barriere di diffidenza esistenti
verso le biotecnologie. Inoltre con tali attività si intende
accogliere i suggerimenti per un miglioramento dei rapporti tra scienza
e società. Infatti, oltre a fungere da centro di raccolta e
monitoraggio dati, risponderà e soddisferà le esigenze
informative e conoscitive delle aziende e delle istituzioni che
gravitano attorno al settore delle biotecnologie o che siano a queste
interessate.
Infatti l'iniziativa Azione BioTech ha avuto
grande successo proprio per il consenso ricevuto dal territorio e per le
sinergie messe in atto dai centri di ricerca e dalle aziende che hanno
avvertito l'importanza della applicabilità della ricerca per la
loro crescita, per l'allargamento dei mercati, per il valore aggiunto
dei loro prodotti. Il binomio impresa/ricerca realizzatosi attraverso
l'iniziativa Veneto sta avendo il merito di far crescere la
"cultura dell'innovazione" delle imprese. Dal versante invece
di chi opera nella ricerca, il rapporto con le aziende ha permesso di
dare una corretta collocazione al "gusto delle applicazioni della
ricerca" mirate alla verifica della loro capacità di
trasformarsi in beni e servizi. E questo significa anche superare le
vecchie diatribe tra scienza e tecnologia.
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