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Ultimo aggiornamento
10 Settembre 2012


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Agricoltura, veterinaria e zootecnia, per la produzione di animali e vegetali, produttivi e resistenti



Introduzione

In agricoltura le biotecnologie sono utilizzate per aumentare la quantità delle derrate alimentari, migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti agricoli, conferire alle piante coltivate la resistenza agli stress ambientali ed ai parassiti. In veterinaria e in zootecnia i campi di applicazione sono la diagnostica molecolare applicata per individuare le malattie degli animali e per produrre medicine e vaccini, la clonazione di animali per ampliare il numero di soggetti con migliori caratteristiche produttive e di resistenza alle malattie.


Perché le biotecnologiche in agricoltura?

L'uso corretto e coscienzioso delle biotecnologie agroalimentari permette infatti di migliorare la qualità ed il valore nutrizionale degli alimenti, di tutelare la biodiversità salvaguardando le specie e le varietà a rischio di estinzione, di aumentare la produttività delle colture nel rispetto degli ecosistemi e salvaguardando le caratteristiche e la sanità dei suoli. Si ritiene che nei prossimi anni si possano realizzare con l'impiego delle biotecnologie enormi vantaggi ecologici e di sviluppo sostenibile, soprattutto per popolazioni in via di sviluppo che hanno grandi difficoltà nelle coltivazioni agricole, dovute a costi di gestione e ad avverse condizioni climatiche e criticità della natura del suolo.


Applicazioni e prodotti

Le biotecnologie trovano importanti e vantaggiose applicazioni anche nel campo della bioindustria per la produzione di vitamine, aminoacidi, enzimi, prodotti alimentari, bevande e molti altri prodotti. In questo settore le biotecnologie hanno come finalità, il miglioramento dei processi di lavorazione, di trasformazione e di conservazione dei prodotti alimentari, l'acquisizione di una maggiore sicurezza attraverso il controllo dell'intera filiera alimentare. Infatti con le biotecnologie si possono identificare velocemente batteri, muffe, tossine, residui di pesticidi e di farmaci presenti negli alimenti e grazie alla tracciabilità genetica è possibile ancora identificare l'origine dei prodotti alimentari e consentendo la rintracciabilità lungo l'intera filiera produttiva dei prodotti tipici e degli alimenti in genere nel rispetto dei regolamenti previsti dalla Comunità Europea.